Covid, Roberto Speranza non molla la linea del rigore

Luciana Matarese
·Giornalista
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Roberto Speranza (Photo: Ansa)
Roberto Speranza (Photo: Ansa)

“Non è il momento di abbassare la guardia” anche perché “il virus continua a circolare, tutti i parametri sono in peggioramento e allentare, sia pure parzialmente, in questo momento potrebbe farci perdere i risultati ottenuti con le restrizioni di Natale”. È racchiuso in queste considerazioni, consegnate ad HuffPost da una fonte di primissimo livello, il senso dell’intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, domani, mercoledì 24 febbraio, alla Camera dei Deputati. Parole destinate a ridimensionare, anche in vista del nuovo Dpcm, le mire di quella che più di un osservatore definisce “la corrente aperturista” costituita da quanti, in testa il leader della Lega Matteo Salvini, negli ultimi giorni chiede di ricominciare a riaprire il Paese, partendo dai ristoranti per passare da cinema e teatri e arrivare a palestre e piscine. Ipotesi non proprio praticabile, alla luce del peggioramento che si registra nell’evoluzione del contagio. Lo hanno rimarcato i medici ospedalieri oggi, lo ribadirà Speranza domani, riaffermando la necessità di seguire “la linea del rigore” e continuare a improntare misure e comportamenti “al principio della massima prudenza”. Il ministro interverrà nel pomeriggio - inizio fissato alle 17 - per fare il punto sulla diffusione del virus, nelle ultime settimane intensificata dalla comparsa delle varianti, sempre più presenti nello scenario epidemiologico come dimostra, da ultimo - dopo quelli divampati in Abruzzo e Umbria - il focolaio scoppiato nella provincia di Brescia e in parte della bergamasca, da stamattina in zona arancione rafforzata.

Proprio in vista della relazione di Speranza di domani e del nuovo Dpcm, il premier Draghi ha convocato una riunione con i ministri allargata ai vertici del Cts (Locatelli, Brusaferro e Miozzo). Sarà quello il luogo in cui si deciderà la linea da tenere...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.