Covid, Russia: aumentano i contagi e i decessi

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In Russia, la pandemia da coronavirus sta facendo registrare un notevole incremento dei contagi, provocando un generale e constante aggravamento della situazione sanitaria ed epidemiologica nel Paese.

Variante Delta, peggiora la pandemia in Russia: 601 morti in 24 ore

La situazione pandemica sta diventando sempre più complessa e delicata in Russia, dove la variante Delta sta infettando un numero considerevole di cittadini, approfittando della bassa percentuale di popolazione vaccinata nel Paese guidato dal Vladimir Putin.

I dati emersi nella Nazione, quindi, stanno gradualmente fissando nuovi drammatici record. Sulla base delle informazioni rilasciate dalle autorità locali, infatti, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 601 decessi dovuti al SARS-CoV-2: un netto aumento rispetto ai 568 morti del giorno precedente.

Una simile quantità di pazienti scomparsi a causa del virus non veniva notificata in Russia sin dallo scorso 21 gennaio 2021. Pertanto, nel Paese, il pericolo di una nuova, travolgente ondata epidemiologica sta diventando sempre più palpabile e preoccupante.

Variante Delta, peggiora la pandemia in Russia: record di vittime a Mosca

Il complessivo aumento dei casi di positività al Covid, scatenato dalla circolazione aggressiva della variante Delta – nota anche come variante indiana –, si sta concentrando in particolare a Mosca, luogo in cui è stato segnalato un nuovo record di vittime.

Entro i territori della capitale russa, sono avvenuti 98 decessi soltanto nelle ultime 24 ore: un dato mai raggiunto prima dalla città dall’inizio della pandemia.

Per quanto riguarda invece i dati relativi all’intera Nazione, nelle ultime 24 ore, in Russia, i contagi sono aumentati di 20.393 unità, raggiungendo una cifra complessiva pari a 5.409.088 positivi, con un tasso di crescita relativo corrispondente allo 0,38%.

Variante Delta, peggiora la pandemia in Russia: la campagna vaccinale

In considerazione della critica situazione vissuta dalla capitale della Russia, il sindaco di Mosca Sergej Semënovič Sobjanin ha imposto l’obbligo parziale di vaccinazione a tutti i cittadini impiegati nel settore terziario e ai dipendenti pubblici.

Al momento, in Russia, la percentuale della popolazione totalmente vaccinata contro il SARS-CoV-2 risulta essere pari al 10% mentre un ulteriore 3% della popolazione ha ricevuto soltanto la prima dose di vaccino.

La lentezza della campagna vaccinale russa appare alquanto singolare in considerazione del fatto che la Nazione è stata la prima ad aver approvato il siero anti-Covid nel mese di agosto 2020, lo Sputnik V, distribuito in tutto il mondo – a eccezione di Europa, Australia e Nord America – e al centro di svariate perplessità manifestate dalla comunità scientifica internazionale.

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