Covid, Salvini: cure e tamponi a domicilio, potenziare Tpl

Rea
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Roma, 28 ott. (askanews) - "Da sei mesi chiediamo non poltrone, ma ascolto, coinvolgimento, collaborazione. Poi il governo governa, per carità. Ma finora da Conte solo qualche colpo di telefono prima di andare in diretta con Casalino al Tg1". Così il segretario dela Lega, Matteo Salvini, in piazza con i ristoratori che protestano per le misure di contenimento della pandemia. "Il ristoratore medio ha speso 15mila euro per mettere a norma il locale, e ora li chiudono nonostante rispettino le norme e nei ristoranti non si è ammalato nessuno? Giustamente non capiscono, e lo stesso vale per le palestre, i teatri, le piscine, perchè se ci fosse stata un'epidemia di contagi, uno dice ne prendo atto... Non c'è alcun vantaggio sanitario dalla chiusura di queste atività solo lo svantaggio economico. Gli stessi medici dicono che il problema non in palestra, a teatro, in piscina, ma sugli autobuis, le metropolitane e i treni, allora potenziamo autobus metropolitane e treni". Salvini prosegue: "Ascoltiamo la scienza: tamponi a domicilio, cure a domicilio, e potenziamento del trasporto pubblico. Lo abbiamo chiesto ad aprile scorso, siamo a fine ottobre, speriamo che qualcuno ci ascolti".