Covid, Salvini: inaccettabili scelte ideologiche Speranza, stufo

Red
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Roma, 2 apr. (askanews) - "E' inaccettabile sentire dire da qualche ministro per scelta ideologica che per tutto aprile non se ne parla di riaprire. A che titolo un ministro a prescindere dai dati scientifici può continuare a dire restiamo chiusi". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a 7Gold commentando le dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza.

"La scienza è scienza - ha aggiunto Salvini - dobbiamo rimetterci ai dati scientifici che non sono interpretabili, ci sono meno ricoveri sia a livello nazionale che in Lombardia. Dopo Pasqua, visto che abbiamo chiesto l'ennesimo sforzo ai cittadini, occorre riaprire laddove si può. Non è possibile che se Speranza vede rosso o Franceschini vede rosso debba essere tutto rosso".

"Se ci sono intere città con una situazione sanitaria sotto controllo in quelle città occorre riaprire, non c'è Speranza che tenga. La scienza è scienza: se c'è una città a rischio con ospedali pieni non puoi riaprire. Ma ad esempio la Sardegna ieri su 370 comuni ne aveva dieci in difficoltà. Una persona con buonsenso interviene su quei dieci comuni senza sequestrare i sardi", ha sottolineato Salvini.

"Se Speranza continuerà a intestardirsi sul rosso a prescindere dai dati medici fa un torto agli italiani. Ma perché devi dire per tutto aprile 60 milioni di italiani devono stare in casa a prescindere dai dati? E' una scelta politica e ideologica. Qualcuno preferisce tenere tutto chiuso alla faccia della scienza. Sono stufo delle scelte politiche e ideologiche sulle spalle degli italiani. Speranza non ha ancora capito che i danni delle chiusure prolungate i nostri figli se li porteranno per anni", ha concluso.