Covid, Salvini: lockdown nazionale? Si farà quel che è necessario

Gal
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Roma, 29 ott. (askanews) - "Oggi non è accettabile rivedere il film di marzo con Conte che annuncia la domenica sera chi sta a casa e chi no. Occorre pianificazione. Io mi auguro che non ci sia il lockdown nazionale ma siccome la vita viene prima di tutto, si farà quel che è necessario. Non capisco però la logica di chiudere palestre e piscine senza intervenire su metropolitane e autobus". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio Anch'io. "Nessuno ha la bacchetta magica, tutti all'inizio navigavamo a vista, ma a fine ottobre qualcuno dovrebbe aver imparato la lezione - attacca Salvini -. Cosa si potrebbe fare? Tamponi a domicilio e cure a domicilio. Molte persone che corrono in ospedale terrorizzate potrebbero essere curate a casa. Resta poi il problema del trasporto pubblico. Palestre, teatri, cinema non sono stati posti di contagio per nessuno. Chiudere i bar è una fesseria". "C'è un commissario che si chiama Arcuri che ha fatto bandi per ampliare le terapie intensive a metà ottobre. Le regioni hanno fatto i loro compiti a casa entro metà estate. Perché il governo ha perso l'estate parlando di banchi con le rotelle e di monopattini?", insiste Salvini che a proposito dell'informativa del presidente del Consiglio oggi al Senato assicura: "Noi oggi saremo in aula".