Covid: Scalfarotto, 'Emiliano vaccini i fragili e non i portatori di consenso'

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Roma, 21 apr (Adnkronos) – "In seguito al monitoraggio dello scorso venerdì la Puglia si trova ad essere una delle sole tre regioni d’Italia ancora in zona rossa. I dati che arrivano su contagi, ospedalizzazioni, terapie intensive sono sconfortanti. Ancora di più lo sono quelli sulle vaccinazioni. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo per sconfiggere il virus e occorre mettere in sicurezza i più fragili, gli anziani, coloro che se contagiati rischiano la vita". Lo scrive il sottosegretario Ivan Scalfarotto in un intervento pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

"Le cronache dalla Puglia abbondano di storie di malati cronici e disabili che non solo non hanno ricevuto la propria dose, ma a cui neppure è stata comunicata una data in cui sarà loro somministrata. L’apertura della campagna senza prenotazione ha poi avuto il solo risultato di creare un’estrema confusione e assembramenti nei centri vaccinali, potenzialmente forieri di contagi", prosegue.

"Un capitolo a parte meritano poi i tamponi: la Puglia ha avuto venerdì scorso un rapporto testati-positivi del 12%. Un dato elevato, che in effetti può essere spiegabile con le difficoltà che i pugliesi incontrano per potersi sottoporre al test", aggiunge Scalfarotto specificando: "Emiliano e io la pensiamo diversamente su molte cose, ma in questo momento siamo e dobbiamo necessariamente concordare sul fatto che si vaccinano prima i fragili e non, come sta succedendo, i portatori di consenso. Vaccinare con efficienza significa salvare vite, salvarle tutte. Questo è un motivo più che sufficiente per cambiare ciò che si è fatto finora".