Covid, secondo l'epidemiologo britannico è giunto nel Regno Unito dal Sud Europa

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Nel Regno Unito ancora in piena emergenza sanitaria, mentre il resto d’Europa ne sta lentamente uscendo fuori, gli studiosi stanno cercando di ipotizzare come il coronavirus possa aver raggiunto le isole britanniche e se potevano esserci dei modi per evitare che la pandemia travolgesse anche Londra. Secondo l’epidemiologo Neil Ferguson ad esempio, a contribuire maggiormente nelle diffusione del coronavirus nel Regno Unito sono stati i paesi del Sud Europa, in primis Spagna e Italia la cui pericolosità è stata inizialmente sottovalutata a scapito della Cina.

Coronavirus, giunto nel Regno unito dall’Italia

Nel corso di un’audizione alla Camera dei Lord, l’epidemiologo dell’Imperial College di Londra Neil Ferguson ha affermato come il coronavirus sia giunto nel Regno Unito non dalla Cina come molti avrebbero potuto pensare all’inizio, ma dai paesi del Sud Europa: “Ci stavamo preoccupando della Cina e di altri Paesi asiatici mentre ora è chiaro che centinaia se non migliaia di persone infette stavano entrando nel Regno Unito dalla Spagna, e in una certa misura dall’ Italia, tra fine febbraio e inizio marzo, prima che un sistema di sorveglianza fosse in piedi”.

Secondo la sua equipe inoltre, se le restrizioni anti Covid fossero state disposte già alla fine di marzo, molto probabilmente il numero dei decessi si sarebbe attestato intorno ai 20mila invece che salire fino alla cifra di 40mila morti registrata negli ultimi giorni dal ministero della Sanità. Numeri che tuttavia salgono a quasi 50mila se si tiene conto delle stime fornite dall’Ons (l’Istat britannico) e che renderebbero così il Regno Unito il primo paese europeo e il secondo al mondo dopo gli Usa per numero di morti.

L’epidemiologo Neil Ferguson era peraltro già salito agli onori delle cronache agli inizi di maggio, quando fu costretto a dimettersi come consulente del governo di Boris Johnson dopo che fu scoperto a violare il lockdown per recarsi dalla sua amante.