Covid, si moltiplicano in Cina le campagne di test di massa

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Pechino, 5 mag. (askanews) – Strade semideserte e negozi chiusi anche a Pechino. La Cina prosegue con la sua politica “Zero Covid”, che implica un massiccio utilizzo di test per verificare i contagi da nuovo coronavirus, una campagna che potrebbe costare alla Cina qualcosa come l’1,5 per cento del suo intero prodotto interno lordo del 2021.

La nuova ondata di contagi innescata dalla variante Omicron, che da oltre un mese ha costretto gli abitanti di Shanghai a uno stretto lockdown e ora minaccia un’altra metropoli come Pechino, rischia di far chiudere diverse province e città della Cina dove si stanno ulteriormente intensificando le proprie ciclopiche campagne diagnostiche.

La popolazione volente o nolente accetta la situazione. Penso che non sia una esagerazione, i residenti possono accettare la situazione attuale. Se le cose stanno come a Shanghai, tenendo conto della situazione dell’epidemia, sarà diverso ma al momento va tutto bene dice Zhan Jun residente a Pechino. Lavoro in un negozio e quindi esco raramente, ma nel complesso mi sembra che la situazione sia normale, non mi pare ci siano molte meno persone in giro. Non è come a Shanghai, la situazione è ancora normale aggiunge Feng Yinhao un commerciante della capitale.

D’altronde è molto probabile che la pratica dei test di massa regolari venga allargata a tutto il paese quando finirà il periodo di vacanze per la Festa del Lavoro.

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