Covid, Sileri bacchetta virologi: "In tv niente scontri"

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"Continuo a chiedere ai miei colleghi di non esprimersi così in tv, perché diventa fuorviante per chi, come mia madre, guarda la televisione". Pierpaolo Sileri, medico e viceministro della Salute, bacchetta virologi ed esperti che, sempre più spesso, direttamente o a distanza sono protagonisti di 'duelli' e contrasti. "In televisione non si va per tranquillizare i cittadini, si va per dire con tranquillità e onestà come stanno le cose. Le discussioni scientifiche si fanno in un'altra sede", dice Sileri a L'aria che tira.

Gli ultimi fuochi d'artificio sono legati a dichiarazioni contrastanti sull'iniziativa del governatore del Veneto, Luca Zaia, che lancia i tamponi fai da te. "I tamponi proposti in Veneto non vanno usati per i conviventi di un sospetto positivo, lì serve il tampone molecolare. Ma sono molto utili in situazioni in cui si deve fare uno screening su un ampio numero di persone, magari a basso o medio rischio, e consentono di valutare la positività con un margine di errore. Ogni test ha una diversa appropriatezza diagnostica a seconda del livello di rischio della popolazione. Secondo me Zaia ha fatto benissimo, se il vantaggio diagnostico è alto potrebbero essere usati anche altrove", dice Sileri.

Alla fine della settimana arriveranno i nuovi dati relativi allo stato di rischio dei vari territori. "Il meccanismo di alert si basa sui dati provenienti dalle regioni, a cui vengono assegnati livelli di rischio. Tornare zone gialle è veramente bello per le regioni perché si torna a vivere. Mi auguro che Lombardia e Piemonte possano retrocedere in senso positivo in base ai nuovi dati. Ciò non toglie che potrebbero tornare rosse in futuro se le cose non dovesser andare bene. L'alternanza di colorazioni tra stop and go interesserà tutta l'Italia nei prossimi mesi ".