Covid, Speranza a centrodestra: basta ambiguità su campagna vaccini

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 9 set. (askanews) - "Chiedo a tutte le forze politiche di impegnarsi in maniera chiara, lineare e senza ambiguità sull'idea di continuare questa campagna di vaccinazione che è patrimonio del Paese e non di un governo o di una parte. Abbiamo bisogno che le ambiguità vengano messe da parte e si provi a dare un messaggio univoco e netto su un tema che è decisivo. Della campagna di vaccinazione abbiamo ancora bisogno, sarebbe bello dire che il Covid è magicamente scomparso ma purtroppo non è così. Vengo da una lunga riunione con i ministri europei, con la commissaria europea, con le nostre autorità di riferimento, l'Ema, l'Agenzia del farmaco europea per la prevenzione e il controllo delle malattie, e abbiamo bisogno ancora di tenere alta l'attenzione. Ho chiesto pubblicamente a tutti i leader politici di dire parole chiare, che dopo il 26 settembre nulla bloccherà la campagna di vaccinazione e che questa continuerà come leva fondamentale in questa sfida contro il Covid che purtroppo è ancora aperta". Lo ha detto questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite a Rainews24.

Alla domanda se si fidasse di Meloni, Salvini e Berlusconi per quanto riguarda la lotta al Covid, Speranza ha ricordato di aver "chiesto un confronto pubblico a Giorgia Meloni esattamente su questo tema, perché oggi da parte della destra c'è un atteggiamento di ambiguità, non si dice con chiarezza quello che dovrebbe essere un'ovvietà per tutti e cioé che la campagna di vaccinazione andrà avanti, che il diritto alla salute continuerà ad essere il primato essenziale e che l'evidenza scientifica continuerà a guidarci". "Sembra la posizione di chi in qualche modo ha paura di scontentare quel pezzetto di no-vax che con teorie antiscientifiche si è messa contro la campagna di vaccinazione" ha proseguito Speranza, aggiungendo "lo ripeto anche oggi: ho chiesto un confronto pubblico a Giorgia Meloni che spesso ha toni che somigliano a quelli delle invettive dei no-vax". "Io penso che le persone che vanno a votare devono sapere come stanno le cose su un tema così decisivo e chiedo a tutte le forze politiche di togliere le ambiguità dal tavolo e dire con nettezza che dopo il 26 settembre un grande Paese come l'Italia - ha concluso - continuerà a fare la campagna vaccinale che ci ha visto nel primo passaggio essere uno dei primi Paesi in Europa e nel mondo per tasso di vaccinazione".