Covid, Speranza: ripartire da multilateralismo, crediamo nell’Oms

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Roma, 1 nov. (askanews) - "La prima grande lezione di questi mesi così drammatici è che dobbiamo insistere nel lavoro di coordinamento e cooperazione internazionale. Il messaggio di fondo del G20 - che si è concluso ieri a Roma e che è stato un vero importante successo (va dato merito al presidente del Consiglio Draghi e al ministro degli Esteri Di Maio) - è proprio questo: vogliamo ripartire dal multilateralismo". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a Ecam Council.

"C'è stata una lunga stagione in cui è passata l'idea che ciascuno potesse risolvere gli enormi problemi chiudendosi in se stesso. E che la soluzione alle grandi sfide di questo tempo possa essere ritrovata chiudendosi, non aprendosi. I problemi del mondo, da qualsiasi lato li si guardi - ambiente, sviluppo sostenibile, salute - si possono affrontare solo dentro una chiave di lettura multinazionale e multilaterale".

"Il primo grande nodo della collaborazione internazionale in ambito sanitario non può che essere l'Oms - ha sottolineato Speranza -. Noi crediamo nell'Organizzazione Mondiale della Sanità e nel lavoro che ha messo in campo, vogliamo continuare a investire con tutte le energie di cui disponiamo".

I vaccini sono un "bene pubblico globale, diritto di tutti e non privilegio di pochi" e "occorre portarli in ogni angolo del mondo". "Basta guardare i numeri dell'Europa e vedere la differenze enorme fra Paesi con un alto tasso di vaccinazione e gli altri con un basso tasso di vaccinazione, come Romania e Bulgaria". "Una diseguaglianza nell'accesso ai vaccini sarebbe inaccettabile sul piano morale e sbagliata sul piano sanitario", ha concluso.

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