Covid, "Sputnik buon vaccino": ecco perché

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"Penso che Sputnik sia un buon vaccino, i dati pubblicati dicono che dà i risultati degli altri. Questo vaccino ha un adenovirus diverso per ogni dose, il vantaggio è che dopo la prima somministrazione si formano molti anticorpi contro quel virus, per cui quando fa la seconda con lo stesso virus rischia di avere meno efficienza nella penetrazione delle cellule, mentre se la seconda dose la fa con un adenovirus diverso l’efficienza è maggiore". Lo ha spiegato Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, ospite di 'Cusano Italia Tv'.

"Il punto è che, secondo le regole europee, tutti i produttori di farmaci sono sotto costante ispezione da parte dell’Ema, quelli russi evidentemente no, quindi l’Ema ha chiesto giustamente di fare ispezioni - ricorda Garattini - La Russia ha aderito, ma a partire dal 26 aprile, forse devono sistemare un po’ di cose, altrimenti avrebbero detto: venite domani mattina. Il vaccino sarà prodotto in Italia perché c’è una ditta che ha fatto un accordo, sarà più facile fare ispezioni a Caponago piuttosto che in Russia”.