Covid, stretta in Argentina: scuole chiuse ed esercito in strada

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Roma, 15 apr. (askanews) – Il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato l’estensione del coprifuoco notturno (dalle 20 alle 6 locali) e la chiusura delle scuole nell’area metropolitana di Buenos Aires, un inasprimento delle misure per combattere la diffusione del Covid-19 e preservare la salute dei cittadini, ha annunciato in un intervento alla nazione. Il paese sudamericano ha quintuplicato i casi nell’ultimo mese, passando da 6.000 a 25.000 contagi.

“Per due settimane a partire da lunedì le lezioni si terranno virtualmente. I docenti, il personale non docente e gli alunni non dovranno assistere alle lezioni”.

“Il resto delle misure entreranno in vigore dalla mezzanotte di venerdì. Dalla mezzanotte di venerdì e fino al 30 aprile, tutte le attività che ho menzionato saranno limitate, tra cui la circolazione in strada”.

“Ho chiesto alle Forze armate di collaborare alla cura sanitaria della nostra gente. Il personale delle forze armate, gli ufficiali, i sottoufficiali dell’esercito stazioneranno in diverse aree della città di Buenos Aires nella grande Buenos Aires aiutando a prestare assistenza sanitaria”.

L’annuncio è stato criticato con un “cacerolazo”, una manifestazione rumorosa, in alcuni quartieri della città di Buenos Aires, dove vivono 15 dei 45 milioni di argentini e dove – secondo le autorità – si concentra l’aumento dei contagi.