**Covid: stretta governo su viaggi all'estero, da Draghi spiraglio su aperture** (3)

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – Una novità che spiazza il fronte dei rigoristi -formato da Pd, M5S e Leu- e che domani, in Cdm, potrebbe dar fuoco alle polveri. "Se la norma ci sarà è tutto da vedere – dice infatti un ministro di peso all'Adnkronos – anche se è un'informazione trapelata da Palazzo Chigi, ci sarà bisogno di passare dal Cdm per introdurla". Dunque, "nulla è deciso". Il meccanismo per allentare la morsa delle misure anti-Covid? "Non mi risulta affatto", risponde un altro ministro interpellato al riguardo.

Tra le poche certezze, a meno di 24 ore di un Consiglio dei ministri che varerà un provvedimento decisivo per il Paese, è che nella riunione di domani arriverà anche la norma, attesissima, per evitare che operatori sanitari no vax infettino pazienti in corsia o più in generale nei luoghi di cura o anziani nelle Rsa. Non è ancora chiaro se si tratterà di un decreto ad hoc o se le norme in questione -a cui ha lavorato in primo luogo la ministra della Giustizia Marta Cartabia- troveranno posto nel dl contenente le misure anti-contagio.

Probabilmente, spiegano fonti di governo, la norma non arriverà a prevedere il licenziamento per chi rifiuta il vaccino, ma potrebbe introdurre l'interdizione dalle mansioni o lo spostamento in aree o uffici per evitare il contatto diretto dei 'no vax' con i pazienti. Prevedendo anche sanzioni ad hoc per le strutture che non intervengono sui sanitari che non si sottopongono alla somministrazione del vaccino.