Covid, studi su variante brasiliana: reinfetta chi è guarito

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Tra le varianti del coronavirus quella brasiliana, nota come “P.1”, è la mutazione che maggiormente preoccupa gli esperti. Secondo gli scienziati sarebbe emersa nel mese di novembre 2020 nella città di Manaus, una delle città più colpite del Brasile, e da lì si sarebbe diffusa in altri Paesi, tra cui l’Italia.

L’arrivo della variante brasiliana ha evidenziato che molti casi di contagio della seconda ondata potrebbero essere reinfezioni causate dalla mutazione. A sostenerlo la ricerca “Levels of SARS-CoV-2 Lineage P.1 Neutralization by Antibodies Elicited after Natural Infection and Vaccination” guidata da ricercatori del Virology Research Centre – Ribeirão Preto Medical School dell'Università di San Paolo. Secondo lo studio, gli anticorpi di brasiliani infettati lo scorso anno, avrebbero dimostrato un'efficacia ridotta di ben sei volte rispetto a quella osservata contro altri ceppi del coronavirus. In altre parole, chi ha avuto il Covid nella prima ondata è stato reinfettato dalla variante brasiliana.

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Gli scienziati hanno precisato che si tratta di indagini preliminari, che non hanno riscontro nel mondo reale. Gli studiosi hanno però ribadito che è fondamentale rispettare le misure anti contagio: indossare le mascherine, rispettare il distanziamento sociale e lavare frequentemente le mani.

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