Covid: studio Gb, cani da fiuto per screening in aeroporti e grandi eventi

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Londra, 24 mag. (Adnkronos Salute/Xinhua) – Cani da fiuto da sguinzagliare negli aeroporti e in occasione di grandi eventi, per 'annusare' le persone Covid-positive e contenere la diffusione del coronavirus pandemico. Ci sta lavorando un gruppo di scienziati inglesi guidati da James Logan della London School of Hygiene & Tropical Medicine, autori di uno studio descritto sulla Bbc. Secondo Logan, lo 'sniff-test' potrebbe diventare "un metodo adatto per lo screening di massa", magari da affiancare alle tecniche diagnostiche tradizionali per intercettare oltre 9 casi di Covid-19 su 10.

Ai cani protagonisti del trial, condotto in collaborazione con l'università di Durham, è stato insegnato a riconoscere un odore particolare prodotto dalle persone contagiate da Sars-CoV-2 e non rilevabile dal naso umano. Claire Guest, direttore scientifico della charity britannica Medical Detection Dogs, che ha addestrato gli animali, spiega che i risultati della ricerca rappresentano "un'ulteriore prova" di quanto i cani siano "uno dei biosensori più affidabili per rilevare l'odore delle malattie umane". Dallo studio è emerso che i cani annusa-Covid sono stati capaci di individuare l'88% dei positivi al nuovo coronavirus: significa che, per ogni 100 infettati, gli animali se ne sono lasciati sfuggire solo 12. All'opposto, su 100 persone senza Covid, i cani si sono sbagliati in 14 casi, ritenendoli erroneamente positivi.

Gli scienziati ritengono che questi animali potrebbero essere utilizzati come "strumento di screening aggiuntivo insieme a test più convenzionali", precisando che lo sniff-test fatto usando i cani, seguito da tampone, potrebbe stanare il 91% delle infezioni. Il vero vantaggio potenziale è la velocità, evidenziano i ricercatori. Basterebbero infatti 2 cani per controllare 300 persone in mezz'ora.