Covid, Tajani: 20 mld al mese per tenere in piedi l’Italia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 31 mar. (askanews) - Un ulteriore scostamento di bilancio di 20 miliardi per aiutare i settori più colpiti, seguito ogni mese da un provvedimento della stessa entità. Poi il piano vaccini, con lo scudo penale per i medici, l'obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari, le inoculazioni anche in farmacia. Ancora: flessibilità sui progetti del Recovery Plan, per poter cambiare in corsa a seconda delle necessità, visto che la pandemia non è ancora finita. Sulle ripaerture, un "tagliando" a metà aprile per riaprire dove possibile. Infine, riscrivere il testo al Senato sulla rigenerazione urbana per rilanciare l'economia. Sono le proposte di Forza Italia, presentate nel corso di una conferenza stampa dal vice presidente Antonio Tajani e dai capigruppo vicari di Camera e Senato Roberto Occhiuto e Lucio Malan.

La prima proposta riguarda il sostegno alle attività economiche: ogni mese uno scostamento da 20 miliardi "finchè la pandemia non sarà conclusa", chiede Fi, per aiutare i settori in difficoltà e "tenere insieme il Paese". "Perché non 100 miliardi tutti assieme? Perché è meglio indirizzare i soldi a chi ne ha bisogna e facilitare il lavoro del Parlamento senza perdere tempo piuttosto che lavorare su un dossier enorme", spiega Tajani. I primi 20 miliardi serviranno per interventi a sostegno dei settori più colpiti dalla pandemia, "a partire dallo sport, cui vanno destinati subito 2 miliardi".

Sul Recovery Plan, Forza Italia chiede alla Ue la possibilità di una maggiore flessibilità: "Proprio perché il Recovery - spiega Tajani - arriva con la pandemia che non si è ancora conclusa e non sappiamo quando si concluderà, noi proponiamo che il governo italiano si faccia carico presso le autorità europee di un criterio di flessibilità non economica, ma nei progetti. Siamo in guerra e non sappiamo dove saranno le macerie, vale a dire che dobbiamo avere la possibilità di sostituire un progetto, aggiornarlo, fermo restando lo stanziamento economico". E un progetto che per Fi deve sicuramente essercvi è il ponte sullo Stretto: "Per noi è una proposta prioritaria, è un'infrastruttura fondamentale per il Sud".

Quanto al tema spinoso delle riaperture, Tajani rivendica la posizione "pragamatica" di Forza Italia: "Bisogna partire dall'idea di salvare quante più vite possibile e quante più aziende possibili. Dunque mantenere la possiblità di passare in zona gialla senza ulteriori decreti, con un meccanismo automatico" in presenza di dati che migliorano. E, spiega Occhiuto, "prevedendo protocolli per riaprire le attività economiche nelle Regioni dove si potesse".

Poi c'è il tema più ampio dell'accesso al credito per le imprese, con Sestino Giacomoni che insiste per la istituzione di un fondo sovrano italiano. Tema su cui si sta realizzando una convergenza bipartisan, con l'obiettivo - spiega il deputato azzurro - di "ripatrimonializzare le imprese e renderle predatrici e non prede". Ovvero "salvare il made in Italy con le risorse delle famiglie italiane"

L'ultimo punto è il rilancio dell'edilizia grazie alla rigenerazione urbana, con un testo all'esame del Senato che per Fi "va riscritto". A sottolinearlo è Lucio Malan: "Stiamo facendo una battaglia per avere regole più semplici, risorse certe, per rigenerare i nostri centri urbani e adattare le città alle nuove esigenze. Vincoli troppo stretti basati su ideologie sorpassate rischiano di frenare un settore che ha grandissime opportunità".

COnclude Tajani: "Siamo al governo per imprimere un cambio di passo, certamente si è notato qualcosa di ben diverso rispetto al precedente governo ma non siamo ancora soddisfatti: continueremo a fare proposte e a lavorare finchè non raggiungere tutti i risultati".