Covid, timori per una quarta ondata in Italia

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La variante Delta fa paura e il rischio di una quarta ondata è elevato. Gli scienziati e il governo italiano cercano di utilizzare al meglio il vantaggio temporale di circa due mesi rispetto ad altri Paesi europei, anche per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa estate.

Nonostante i numeri delle terapie intensive occupate in questi giorni siano molto bassi, a preoccupare sono i dati dei contagi e le curve epidemiologiche in risalita. L’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità diffusa venerdì mostra l’andamento in ascesa della curva e conferma come il Covid-19 mutato colpisca soprattutto i giovani: l’età media è scesa drasticamente, ora è intorno ai 35/36 anni.

VIDEO - Cos'è la variante Delta?

Uno studio riservato a disposizione del governo Draghi fotografa la situazione e monitora l’evoluzione della pandemia confrontandola con quanto sta accadendo negli altri Paesi. In particolare con la Gran Bretagna, dove la Delta ha già avuto un picco. 

L’analisi prevede che, senza un monitoraggio e un tracciamento adeguato, in Italia a fine luglio si potrebbe arrivare a 3 mila nuovi positivi ogni giorno per raggiungere al 30 agosto un numero di casi che potrebbe oscillare tra gli 8 mila e gli 11 mila. 

Una nuova ondata, la quarta, che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Un’ondata che non avrebbe le stesse, gravissime conseguenze delle precedenti proprio perché "il vaccino rappresenta una barriera efficace agli effetti peggiori del Covid-19 che, pur continuando a circolare, viene depotenziato in maniera significativa". Ma porterebbe comunque effetti pesanti.

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La progressione rilevata dall’Iss fornisce l’andamento della variante in Italia. Si è passati dal 5% di maggio al 16,7% di due settimane fa per arrivare al 27,7% di venerdì. Il vero rischio riguarda i più giovani: l’analisi dei dati dimostra infatti che "la virulenza colpisce maggiormente la fascia di chi ha tra i 12 e i 24 anni e ancor di più gli under 12 che non possono essere vaccinati". Il pericolo deriva dal fatto che in questi casi "il virus si presenta in forma lieve o asintomatica". E questo aumenta l’insidia della trasmissione in ambito familiare.

Come evitare dunque la temuta quarta ondata? Vaccinare il maggior numero possibile di persone e aumentare i tamponi, soprattutto molecolari, per garantire un efficace tracciamento dei casi da Covid-19. Ecco la strategia dell'esecutivo. E ancora: le mascherine al chiuso non saranno eliminate e le discoteche dovranno attendere ancora prima di riaprire. 

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