Covid Toscana, 1.293 nuovi contagi: bollettino 10 marzo

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Sono 1.293 i nuovi contagi da coronavirus in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino anticipati su Facebook dal presidente della Regione, Eugenio Giani.

"I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.293 su 25.946 test di cui 16.860 tamponi molecolari e 9.086 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,98% (10,2% sulle prime diagnosi)" si legge nel post.

Su Fb Giani scrive anche che "all'ospedale di Pisa è partito il primo test in Italia degli anticorpi monoclonali di AstraZeneca guidato dal prof. Francesco Menichetti. Si apre così un nuovo fronte per la lotta al virus!".

In Toscana, dice il presidente della Regione intervenendo a 'Radio anch' io' su Radio1, "abbiamo dei dati che sono sostanzialmente da zona arancione, però chiaramente al limite, quindi mi rimetterò alle decisioni del Cts".

Se la Toscana passerà in zona rossa "è sempre decisione del Cts, naturalmente questo non lo possiamo sapere fino a venerdì", puntualizza il governatore, ricordando che al momento sul territorio regionale "c'è la provincia di Pistoia in zona rossa, e altri due comuni, Castellina Marittima, in provincia di Pisa, e Cecina, in zona rossa, e da oggi anche Viareggio (Lucca); 40 comuni che hanno chiuso le scuole. E questo rispetto a una Toscana che è in zona arancione".

Quanto ai vaccini, il portale della Regione dedicato alle vaccinazioni "riaprirà oggi le prenotazioni perché è previsto per AstraZeneca l'arrivo di 40mila dosi domani. Riapriamo per le prenotazioni solo nel momento in cui i vaccini arrivano fisicamente - chiarisce - siamo rimasti troppe volte delusi nel creare l'aspettativa che vi fossero, ma poi ci arrivava la mail all'ultimo momento in cui ci comunicavano che venivano dimezzati o non arrivavano".

Giani torna anche sulle polemiche per i vaccini che in Toscana sono stati somministrati agli avvocati, spiegando che "la logica, che non è nostra ma che ci è stata data da Roma fin dall'inizio, è stata che le tre categorie che dovevamo coprire erano scuola, sanità e giustizia, che sono le tre categorie su cui si regge una comunità".