Covid Toscana, oggi 2.223 nuovi casi

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"Stamani siamo a 2.223 contagiati, rispetto a dieci giorni fa, quando eravamo arrivati a una punta di 2.700. Non dico siano segnali di miglioramento, è troppo poco per poterlo dire, ma indubbiamente i provvedimenti restrittivi a poco a poco segnali ne danno". Così a Sky Tg24 il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

"Solo in questi ultimi quattro giorni siamo intervenuti con la Protezione Civile per attivare 500 posti Covid nell'ex Creaf a Prato, altri li recupereremo all’interno della struttura ospedaliera con lavori, di modo che in un mese possano essere pronti, a Lucca abbiamo recuperato e recupereremo nell’arco di qualche settimana 150 posti nell’ex ospedale, un reperimento di posti letto che per affrontare quella che può essere un’ondata, che richiede ancora posti letto. Ma contemporaneamente abbiamo assunto 500 tracciatori, ragazzi del penultimo o ultimo anno delle università di medicina e infermeria, che stanno facendo a Carrara, Firenze e Arezzo, nei padiglioni espositivi, un ottimo lavoro di recupero della catena di contagio, per identificare le persone contagiate e isolarle", ha aggiunto Giani, che assicura: nessuna polemica con il governo. "Assolutamente no, è un messaggio che voglio dare. Sappiamo che domani, restringendo le possibilità di mobilità, vi saranno disagi per tanti toscani, soprattutto coloro che saranno danneggiati da un punto di vista economico. Ma sono persone che si rendono conto che noi dobbiamo sviluppare una politica di contenimento in questo momento, di restringimento dei contatti, per abbassare il livello dei contagiati".

"Quando la sindaca di Empoli e gli altri sindaci me lo hanno chiesto ho subito disposto un'indagine epidemiologica" cosicché se i dati evidenzieranno un aumento dei positivi "con le loro ordinanze potranno assolutamente chiudere", ha poi detto parlando della richiesta di divenire zona rossa dei Comuni dell'Empolese.

"Però – ha aggiunto Giani - vi è anche una situazione per cui, quando sono andato ad incontrarli, prima mi sono fermato a San Miniato dove mi ricordavo ci fossero postazioni nel vecchio ospedale. Ho scoperto che c’erano 28 posti Covid erano liberi, non erano gestiti. Quando ho chiesto il perché al direttore generale, mi ha risposto che manca il personale. In Toscana abbiamo assunto da marzo ad oggi 5mila persone, in deroga al contenimento delle assunzioni. Ora provvederemo con il personale, se, con buonsenso e buon lavoro da parte di tutti, fossero stati attivati quei 28 posti, non sarebbe andato in crisi il pronto soccorso di Empoli, che dista pochi chilometri da San Miniato".

Rispondendo alla domanda se ci sia timore nel prendersi la responsabilità di richiedere le zone rosse nelle varie Regioni, Giani ha risposto che "occorre seguire i protocolli del Cts. Io mi fido del Cts instaurato dal ministro Speranza. Se ha ravvisato che in Toscana i restringimenti sono da zona arancione, io applico quelli".