Covid: Ubp, ripresa piena è ritardata ma senza rottura del ciclo

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Roma, 4 set. (Adnkronos) – "La crescita dovrebbe essere più fragile nel quarto trimestre del 2021 e nel primo del 2022 rispetto alle previsioni dello scenario di base. Ma l'attività economica sembra resiliente e le reazioni delle autorità, così come la ricerca sulle nuove varianti, sono state rapide; i governi ora hanno una gamma di strumenti più ampia per poter reagire". A sostenerlo è Norman Villamin, Chief Investment Office (Wealth Management) di Union Bancaire Privée (Ubp), in un report sull’impatto delle nuove varianti sul ciclo economico.

Nei lockdown passati, rileva l'analista, "il capitale non è stato distrutto e la domanda è stata solo posticipata; l'attività economica si è quindi ripresa rapidamente nella fase di riapertura. Le politiche economiche dovrebbero continuare a costituire un sostegno per la crescita: le politiche di bilancio dovrebbero aiutare il mercato del lavoro e alcuni settori mirati, mentre le politiche monetarie adottano un approccio di gestione del rischio con una stretta dei tassi limitata per preservare la crescita".

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