Covid, Ue: "Restiamo in contatto con Gb su vaccini"

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L'Unione Europea "resta in contatto con il Regno Unito" per trovare un accordo sulla reciproca esportazione di vaccini anti-Covid, convinta che "entrambe le parti" abbiano "molto da offrire in questo processo". Lo dice la vice portavoce capo della Commissione Europea Dana Spinant, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. I negoziati tra Londra e Bruxelles vanno avanti da giorni e sono stati ufficializzati con una nota congiunta la settimana scorsa, ma un'intesa non è ancora stata raggiunta.

Riguardo alle dichiarazioni arrivate ieri da Oltremanica, che suggeriscono una possibile autosufficienza del Regno Unito per quanto riguarda le dosi di vaccino AstraZeneca necessarie a fare i richiami (in Gran Bretagna si è proceduto a tappeto con la prima dose, senza preoccuparsi troppo dei richiami in una fase iniziale: secondo l'Ue, questa necessità li renderebbe dipendenti dalle importazioni di dosi dal Continente), la Commissione "non commenta le dichiarazioni di alti funzionari britannici".

Tuttavia, aggiunge Spinant, "i negoziati con Londra sono più ampi" e non riguardano "un singolo sito di produzione", quello della Halix di Leida, in Olanda, autorizzato a produrre per l'Ue dall'Ema solo venerdì scorso a causa della mancanza di informazioni (considerata da Bruxelles una manovra dilatoria di AstraZeneca, secondo indiscrezioni riportate dalla Stampa nei giorni scorsi). I colloqui "riguardano una cooperazione ad ampio raggio", che porterebbe ad una situazione "win-win", vincente per entrambe le parti, conclude Spinant.