Covid: un italiano su due è immune. A settembre torneremo alla vita normale?

·2 minuto per la lettura

Secondo uno studio della Fondazione Kessler, che fornisce i dati all'Istituto Superiore di Sanità, grazie ai vaccini e alle guarigioni dal Covid ormai un italiano su due ha raggiunto l'immunità. Di questo passo, a settembre potremmo tornare a una vita normale.

REUTERS/Yara Nardi
REUTERS/Yara Nardi

Un obiettivo non impossibile, dunque, quello di riprendere le nostre vite da dove le avevamo lasciate: senza mascherine, distanziamenti e paura. Molto, però, dipende dai vaccini: se saremo capaci di procedere a un ritmo di 500mila vaccinazioni al giorno, entro settembre 2021 anche le mascherine, almeno all’aperto, potrebbero essere soltanto un brutto ricordo. 

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Covid: Parlamento Ue e Stati membri trovano l'accordo sul green pass

LEGGI ANCHE: Vaccini, quasi trenta milioni di dosi somministrate

"Bisogna continuare a essere prudenti e rispettosi delle regole", dice lo studioso Stefano Merler, "tante persone, soprattutto giovani, non hanno ancora ricevuto il vaccino. Inoltre, quel che sta succedendo in Gran Bretagna con la variante indiana dimostra che il Covid-19 è in grado di creare sempre nuove insidie". Da qui l'importanza di monitorare continuamente la situazione e intercettare per tempo segnali di un peggioramento della situazione epidemiologica.

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Covid, commissario Catania: "Sicilia colma gap, contro fatalismo anziani iniziativa ‘nonni e nipoti’"

LEGGI ANCHE: Italia zona gialla, regioni verso zona bianca: cosa cambia

Secondo lo studio della Fondazione Kessler, procedendo a un ritmo di vaccinazione di 500mila dosi al giorno anche gli ospedali pian piano cominceranno a svuotarsi, o perlomeno a non essere troppo ingolfati. Secondo le proiezioni, al 18 giugno nessuna regione italiana supererà la soglia critica del quaranta per cento di posti occupati in reparti Covid e del 30% di riempimento delle terapie intensive. La previsione è di una discesa sotto al 10% per entrambi i settori, soprattutto in regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e le isole. Con un Rt sotto la soglia 1, con la vaccinazione di più persone in meno tempo, si abbatte anche la possibilità di sbagliare le riaperture. Così l’obiettivo di una vita davvero normale entro la fine del prossimo settembre potrebbe diventare realtà. 

LEGGI ANCHE: Pass verde covid, accordo Ue: cosa serve, come funziona