Covid Usa, grave focolaio nel braccio della morte: chiesto stop esecuzioni

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Un grave focolaio di coronavirus in un carcere federale dell'Indiana potrebbe salvare la vita a diversi condannati a morte. Secondo quanto riporta il New York Times, sarebbero almeno 14 su circa 50 i detenuti contagiati che si trovano nel braccio della morte del carcere di Terre Haute. Tra i contagiati figurano anche due condannati a morte la cui esecuzione è stata fissata per gennaio.

Gli avvocati dei due condannati hanno già fatto richiesta al tribunale per rinviare le esecuzioni. Un'altra detenuta condannata a morte, Lisa Montgomery, ha già ottenuto il rinvio dell'esecuzione, dopo che i due suoi legali sono risultati positivi al virus.

Il presidente uscente Donald Trump ha ordinato quest'anno una ripresa delle esecuzioni federali, dopo una moratoria durata 17 anni. Il presidente eletto Joe Biden, che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio, ha affermato di volere imporre una nuova moratoria. Secondo le stime attuali, circa un quinto dei detenuti nelle carceri Usa sono risultati positivi al coronavirus.