Covid Usa, negazionisti tentano irruzione in ospedale Utah

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Per "provare" che il Covid non è vero, e che la pandemia che ora sta colpendo non solo le città ma anche gli stati rurali d'America sarebbe una montatura, un gruppo di persone ha cercato di fare irruzione nella terapia intensiva dell'ospedale di Provo, nello Utah. Oltre ai tentativi di irruzione, hanno spiegato dall'ospedale Utah Valley, vi sono state anche una serie di telefonate da parte di cospirazionisti che ritengono che il fatto che il parcheggio dell'ospedale sia misteriosamente vuoto sia una prova a sostegno della loro teoria.

"La terapia intensiva è veramente piena?", insistono nel chiedere i cospirazionisti, che alla fine hanno cercato di entrare nell'ospedale armati di telecamere per provare quello che affermavano essere un falso. "Sono cospirazionisti che credono che quello che viene loro detto non sia vero - ha detto l'amministrazione dell'ospedale Kyle Hansen, riporta oggi il Daily Beast - sono determinati a riprendere le prove con le telecamere entrando nella nostra struttura, abbiamo avuto delle persone che hanno mentito con falsi appuntamenti medici ed altre cose".

Nessuno è riuscito ad arrivare alla terapia intensiva, ma se fossero arrivati avrebbero potuto documentare che la verità è che la terapia intensiva è al massimo della sua capacità, sottolineano dall'ospedale. "Il Covid 19 è vero e l'ospedale ha registrato un grande aumento del numero dei pazienti con il virus - spiegano ancora dall'ospedale - il personale scarseggia e sta facendo straordinari per proteggere la comunità. Noi chiediamo alla gente di unirsi a noi, indossare le maschere, lavarsi le mani, tenere la distanza sociale e stare a casa quando si è malati".

Negli ultimi giorni l'Utah ha registrato un'impennata nei casi di Covid, con gli ospedali dello stato che hanno superato l'80% delle loro capacità. Molti sono poi i medici e gli infermieri dello stato che si sono ammalati, ed in alcuni casi morti per il Covid. Anche all'ospedale Utah Valley dove si registra il decesso di Patrice Grossman, morta per il Covid dopo essersi contagiata insieme ad altri sette membri della sua famiglia, compreso il nipotino neonato, per il coronavirus portato a casa loro da ospiti che non credevano che il virus fosse un vero pericolo.

In risposta ai cospirazionisti, le colleghe di Patricia hanno messo sulla finestra della stanza dove l'infermiera è morta dei post-it a forma di cuore. Un'altra storia della 'resistenza' che gli infermieri americani sono costretti a fare contro la follia di chi si rifiuta di riconoscere la realtà del Covid persino dopo il contagio.

Ha scioccato la testimonianza di Dodi Doering, infermiera di una piccola città del South Dakota, che prima sui social, e poi alla Cnn dopo che i suoi post sono diventati virali, ha raccontato dei pazienti che "mentre lottano per respirare dicono che il virus non è vero, che vogliono la medicina magica, che Biden rovinerà l'America. Ti insultano e dicono che non devo indossare le protezioni perché loro non hanno il Covid perché non esiste". "E' come un film dell'orrore che non ha fine", ha concluso Doering.