Covid, "Vaccino riduce del 93% il rischio di ricovero in adolescenti"

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(Getty Images)
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Nella fascia d'età 12-18 anni due dosi di vaccino Pfizer-BioNTech offrono una protezione del 93% dal ricovero per Covid-19. A fornire i primi dati sulla vaccinazione di massa dei ragazzi sono i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti, che hanno esaminato le caratteristiche di 179 ragazzi ospedalizzati per Covid-19 tra giugno e settembre 2021 in 19 ospedali americani. Solo 6 dei 179 ragazzi finiti in ospedale era vaccinato. I risultati sono stati stati ripresi sul Journal of the American Medical Association.

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L'analisi mostra come i benefici della vaccinazione siano evidenti anche rispetto alla gravità dell'infezione: nessuno dei ragazzi vaccinati è stato ricoverato in terapia intensiva, mentre 77 tra i non vaccinati hanno avuto bisogno di cure intensive, 29 anche di supporto alle funzioni vitali; tra di essi anche due ragazzi morti in seguito all'infezione (nessun decesso è stato registrato tra i ricoverati vaccinati). Inoltre, i pazienti con Covid-19 non vaccinati sono rimasti in ospedale in media 5 giorni, due giorni in più rispetto ai loro coetanei vaccinati.

Il vaccino si è rivelato efficace anche contro la variante Delta, diventata predominante e altamente trasmissibile, fatto che ha contribuito a un'impennata dei ricoveri pediatrici durante l'estate e all'inizio dell'autunno. I nuovi dati confermano, quindi, l'importanza della vaccinazione sia per proteggere i ragazzi sia per mitigare l'impatto del Covid-19 sulle strutture sanitarie. "La frequenza scolastica in presenza aumenta, le misure preventive per ridurre l'incidenza di forme gravi di Covid-19 tra gli adolescenti, compresa la vaccinazione, sono imperativi", hanno scritto gli autori.

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