Covid, variante scozzese a Viggiù: tamponi a tappeto su popolazione

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 17 feb. (askanews) - Il primo caso di variante "scozzese" del Covid 19 in Lombardia è stato isolato dal laboratorio di Microbiologia dell'Ospedale di circolo di Varese diretto dal primario Fabrizio Maggi. Si tratta di una variante della variante inglese, come aveva precisato il consulente di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, già martedì, contratta da un abitante di Viggiù, comune del Varesotto, da oggi in zona rossa insieme ad altri tre comuni lombardi per contagi legati proprio alla diffusione di varianti del virus. L'isolamento della cosiddeta variante "scozzese" ha fatto scattare un piano di tamponi a tappeto sulla popolazione di Viggiù: circa 5mila persone verranno sottoposte a test molecolari. Di questi, i tamponi ad alta intensità virale verranno verificati dal laboratorio di Microbiologia per isolare le eventuali varianti.

Ma cosa è la variante "scozzese"? A spiegarlo è il professor Pasquale Ferrante, virologo della Statale di Milano e direttore scientifico dell'Iccs. "Parliamo della variante N439K, detta scozzese perché indicata su un articolo pubblicato dalla rivista Cell da un ricercatore di Glasgow nell'ambito di una ricerca svolta con diversi atenei tra cui Londra e San Francisco" spiega il professor Ferrante, facendo riferimento a uno studio del marzo 2020. "Quella di indicare le varianti con il nome 'geografico' - prosegue - è diventata una sorta di abitudine nel linguaggio comune, proprio per aiutare a memorizzare la variante senza dover ricorrere alla sigla scientifica. In Italia è stata individuata per la prima volta all'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste dalla professoressa Manola Comar". Insieme alla professoressa Comar, ora il team multidisciplinare della Università Statale di Milano coordinato dai professori Pasquale Ferrante e Serena del Bue, sta lavorando per caratterizzare ulteriormente il virus. "E' una variante che riguarda la regione Spike del virus e che quindi potrebbe avere rilievo nel meccanismi di escape" spiega ancora Ferrante, ovvero sfuggire al controllo dei monoclonali testati fino ad ora. La preoccupazione quindi è che possa sfuggire anche ai vaccini approvati finora.