Covid Veneto, Zaia: "Mi ha chiamato Mattarella"

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"Mi ha chiamato il Capo dello Stato per chiedere informazioni su come sta andando. Ho ringraziato per l'interesse, ho parlato lungamente della situazione, la preoccupazione che i comportamenti di pochi inficiano la situazione di molti". Lo ha riferito oggi ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. "Il Presidente Mattarella mi ha cercato stamattina, voleva avere un punto della situazione, di come stava andando, era informato sull'area gialla. Anche al 'primo giro' si è sempre tenuto aggiornato personalmente", ha spiegato.

"Gli assembramenti - ha continuato il governatore - li risolveremo con la prossima ordinanza , ormai pronta, e che andrà in vigore da venerdì prossimo". Zaia ha anche sottolineato che "sto concordando con le Regioni gialle confinanti: Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, per redigere ordinanze in linea, coordinate, sulle misure restrittive, non coercitive, ma che vogliono fare in modo che il lavoro nella zona gialla possa essere d'aiuto agli operatori della sanità".

"L'area gialla non è un gioco a premi, non è una classifica dei primi della classe e degli ultimi e non è scritta sul marmo", ha detto ancora Zaia commentato la conferma della regione nell'area con moderata criticità. "E dobbiamo meritarci questa area gialla che se non funziona ci potrebbe far precipitare nell'area rossa e nel lockdown", ha ammonito tornando a fare un appello accorato ai veneti: "Evitiamo rimpatriate e riunioni con amici e colleghi occorre un sacrificio collettivo da parte di tutti. Dateci una mano -ha sottolineato rivolgendosi direttamente ai veneti- oppure, oltre un certo limite negli ospedali non possiamo andare". "Il motto potrebbe essere 'uno spritz in meno per evitare il lockdown'", ha sottolineato il presidente della regione.

E ancora, il governatore del Veneto ha spiegato: "A livello ospedaliero possiamo gestire questa emergenza se i cittadini ci danno una mano".