Covid Veneto, Zaia: "Non rischiamo zona gialla"

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Il Veneto non rischia di passare in zona gialla per i contagi covid: non sono in vista nuove regole. Lo spiega il governatore Luca Zaia. "A breve non c'è alcun rischio di passare in zona gialla, ma non possiamo abbassare la guardia. Con questi dati non torneremo chiusi in casa. Ma il rischio esiste sempre: quello di restrizioni, di cambio di colore dell'area. Inoltre oggi è un automatismo: potremmo trovarci chiusi all'improvviso, evitiamo quindi di subire restrizioni perché tiriamo troppo la corda", dice.

"La vaccinazione un effetto clinico ce lo da': tra i vaccinati c'è meno possibilità di avere sintomi o, se ci sono, sono lievi. I vaccinati ricoverati negli ospedali inoltre sicuramente non la fanno da padrone nelle terapie intensive, dove primeggiano invece i non vaccinati", afferma. Il governatore del Veneto confronta i dati relativi ad oggi e al 10 novembre dello scorso anno. Il 10 novembre 2020 in Veneto a fronte di 50mila tamponi erano stati individuati 2763 positivi (con una incidenza del 5,47%) ed erano ricoverate in terapia intensiva 210 persone, mentre 1700 si trovavano ricoverate nelle aree mediche. Oggi, con l'84,7% dei veneti vaccinati e 84mila tamponi effettuati, si sono individuati 931 positivi (con una incidenza dell'1,11%) mentre i ricoveri nelle terapie intensive sono 57 e 273 quelli nelle aree non critiche.

"I cittadini ci chiedono se tornerà il lockdown. Rispondo che al momento con questi dati no. C’è dibattito sulle restrizioni decise dall' Austria per i non vaccinati, ma mi sembra una cosa impraticabile in virtù della nostra Costituzione", dice Zaia. "La scelta del Green pass è stata fatta proprio in questa direzione: per evitare diversità di trattamento nei confronti dei cittadini. E noi non stiamo valutando misure del genere", ha quindi assicurato.

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