Covid Veneto, Zaia: "Oggi 963 contagi". Dati 28 aprile

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Sono 963 i nuovi contagi di coronavirus in Veneto secondo il bollettino di oggi, 28 aprile, illustrato dal presidente della regione Luca Zaia. Da ieri si registrano altri 18 morti, che portano a 11.299 il totale dei decessi dall'inizio dell'emergenza covid. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 37.238 tamponi, l'indice di positività è al 2,59%. I casi totali in Veneto salgono a 410.176, mentre attualmente i positivi sono 22.521. I ricoverati in ospedale scendono a 1.508 (-38 da ieri): di questi, 1.301 sono pazienti in area non critica (-27) e 207 in terapia intensiva (-11).

"Da una decina di giorni si sta scendendo bene, c'è una fase anche un po' lenta ma graduale e solida. La fase di convivenza col virus è ufficialmente iniziata ed è in capo a tutti noi la responsabilità", evidenzia Zaia, che fa anche il punto sulla campagna vaccinale. "Stiamo andando avanti coi vaccini, abbiamo inoculato un milione e 540.796 dosi. Per chi ha più di 60 anni e volesse prenotarsi, ci sono dei posti liberi già su domani. In questo momento abbiamo almeno 72mila posti liberi. C'è la possibilità di prenotarsi fino al 19 maggio, senza creare caos. Il nostro obiettivo ambizioso è di iniziare da domani oltre 40mila vaccinazioni al giorno, se ci arrivano i vaccini noi contiamo di fare veramente in fretta anche per la classe over 60", spiega il governatore del Veneto.

Zaia torna poi sull'inchiesta di Report sulla presunta non affidabilità dei test rapidi: "Si è voluto creare il caso, è da mesi che si trascina la discussione sulla mortalità ma voglio ricordare che tra le regioni più colpite siamo quelli con la mortalità più bassa, mentre in assoluto, tra tutte le regioni italiane siamo all'ottavo posto premesso che anche un solo morto è una tragedia", dice, spiegando che "al momento non pensiamo a querele. E poi, ben venga Report non abbiamo nulla da nascondere".

Quindi, sottolinea: "Nessuno ha mai tolto la fiducia al dottor Flor, (direttore generale della Sanità del Veneto, ndr) che ha spiegato i contorni di questa vicenda e gli va riconosciuta la rettitudine". Poi annuncia: "Sarò in consiglio regionale e ci andrò con i dirigenti che hanno in mano la situazione e le carte: ci andremo martedì prossimo. Ricordo però che già a dicembre questi temi li ho già trattati, ma va bene così. E sottolineo che su fatti tecnici si dibatte con i tecnici".