Covid Veneto, Zaia: "Oggi Rt a 0,72, restiamo zona gialla"

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"Abbiamo un indice Rt allo 0,72 e una buona incidenza dei positivi, pari a 98 su 100mila abitanti in una settimana. Quindi non ci sono preoccupazioni: la zona gialla in Veneto dovrebbe essere confermata senza problemi". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. E Zaia ha anche spiegato che "per me tra zone gialle gli spostamenti dovrebbero essere consentiti tra le Regioni".

E ancora: "Stiamo preparando l'ordinanza regionale per riaprire le piste da sci da lunedì prossimo. Il Dpcm scade il 15 febbraio, lunedì prossimo, e non sappiamo ancora se si riapre o no: dipende dal Cts e dal governo, dalle linee guida che prevedrà il governo. Siamo in attesa anche noi. Il Veneto è zona gialla e quindi può riaprire gli impianti sciistici e faremo di tutto per riaprirli".

Per quanto riguarda l'ipotesi di prolungare le scuole fino al 30 giugno, il governatore veneto ha affermato: "Non mi trova d'accordo. Se è vero che i ragazzi hanno studiato in Dad fino a dicembre vuol dire che l'hanno fatto e quindi non si tratta di recuperare un periodo perso. E quindi non trovo giusto il prolungamento dell'anno al 30 giugno. Se passasse questo principio vorrebbe dire che la Dad non è servita a nulla. E non mi pare sia così, me lo hanno confermato tanti ragazzi che mi hanno detto che in dad hanno studiato molto di più che in presenza".

E ancora, sulla vaccinazione della popolazione: "Non c'è nessuna legge che vieta l'acquisto di vaccini da parte delle Regioni. E mi sembra che il comunicato Ue di ieri sera abbia fatto luce proprio su questo: non ha detto che è vietato acquistare i vaccini. Noi vogliamo farlo nell'assoluta legalità e ci dovrà essere l'autorizzazione, penso da parte del ministero della Salute. Ma questa autorizzazione la chiederemo non appena la proposta di fornitura sarà concreta: per questo abbiamo chiesto una proposta scritta".

Zaia quindi ha ricordato che "ci sono arrivare moltissime offerte, stornate quelle riguardanti vaccini non autorizzati ne sono rimaste un paio che il dg della sanità della regione Luciano Flor sta approfondendo. C'è chi dice che l'idea di cercare di acquistare vaccini sul mercato per i veneti è una fuga in avanti. Io non ho parole. E' mio dovere, anche etico, cercare i vaccini per i veneti se oggi i vaccini non ci sono. A me interessa solo vaccinare i veneti e arrivare il prima possibile ad un Veneto Covid free. Ci stiamo muovendo con quest'unico obiettivo, nella totale legalità". Anche perché, ha sottolineato Zaia, "la stessa Europa ha ammesso di aver gestito male la partita dei vaccini, il comunicato di ieri per me è illuminante: è stata una dichiarazione di impotenza".