Covid Veneto, Zaia: "Zona arancione con aumento ricoveri"

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"Se i ricoveri in area non critica arriveranno al 30%, il Veneto passa in zona arancione". Luca Zaia, governatore del Veneto, delinea il quadro covid della regione, che è attualmente in zona gialla. "L'indice Rt è a 1,13, l'occupazione delle terapie intensive al 17%, quella dell'area medica al 18%. Quest'ultimo parametro ci tiene per ora agganciati al giallo, quando arriverà al 30% passeremo in zona arancione. Bisogna fare attenzione, i non vaccinati sono quelli in fascia di età più bassa", dice Zaia snocciolando i dati. Terapie intensive e incidenza sono già oltre la soglia.

"La previsione è che dobbiamo arrivare al 10 di gennaio, ma sinceramente siamo fiduciosi, penso alla tragedia immane che avremmo potuto vivere oggi se non avessimo avuto i vaccini". E aggiunge: "Se tutti i cittadini si proteggono non arriviamo all'arancione".

"Dobbiamo metterci in testa di proteggerci", dice Zaia ricordando che "i vaccinati in ospedale o hanno la prima dose o hanno la seconda dose ormai 'precipitata' perché sono passati 5, 6 mesi dall'inoculazione. Se avessimo per ipotesi tutti la terza dose, non avremmo questi tassi di ricovero". E ancora: "A Padova sono morte 5 persone questa notte, 4 non vaccinati e 1 vaccinato. Non voglio fare allarmismo ma se non avessimo oggi i vaccinati saremmo chiusi e con mortalità importanti, l'infezione che stiamo vivendo in questo momento è peggiore di quella del dicembre dell'anno scorso, ma nonostante questo abbiamo un terzo della mortalità. Oggi i vaccinati ci consentono di essere aperti e di avere un calo di mortalità che sarebbe stato impensabile in assenza di vaccini". E la terza dose "ci mette in sicurezza". Il 5 gennaio "avremo un bilancio di cosa è accaduto a Natale e l'unica cosa che ci fa ben sperare è l'1,5 milioni di terze dosi fatte".

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