Covid, ventata gialla sull'Italia

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Coronavirus or Corona virus concept. Map with flag of Italy on background in a medical mask protects itself from nCoV. Viruses Around Italy. (Photo: Unimagic via Getty Images)
Coronavirus or Corona virus concept. Map with flag of Italy on background in a medical mask protects itself from nCoV. Viruses Around Italy. (Photo: Unimagic via Getty Images)

Il numero dei nuovi contagi, rispetto alle settimane passate diminuisce, cala quello dei ricoveri, si allenta sia pure leggermente la pressione sui reparti di terapia intensiva. E sul Paese si annuncia l’arrivo di una ventata “gialla”. Molte Regioni guardano a venerdì prossimo, 29 gennaio, quando, dall’analisi dei dati aggiornati scaturirà il responso sulle fasce di colore che sarà poi ufficializzato con una nuova ordinanza del Ministro della salute, Roberto Speranza.

A meno di sorprese col nuovo report di Cabina di regia, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute da domenica la cartina del Paese non sarà più a prevalenza arancione. Il leggero miglioramento dei dati annuncia infatti l’arrivo di una ventata di giallo. Delle 12 regioni attualmente in area arancione, diverse dovrebbero scendere nella classifica del livello di rischio, passando, per l’appunto in quella gialla. L’ufficialità si avrà solo con l’arrivo dei dati e i calcoli e le valutazioni della Cabina di regia, ma tra i Governatori, che già conoscono i numeri delle regioni che presiedono, più d’uno spera nel cambio di fascia. È il caso di Luca Zaia, del Veneto, che stamattina lo ha detto chiaramente in conferenza stampa: “Abbiamo ragionevoli speranza di arrivare alla zona gialla”. Da una stima dei tecnici regionali, l’indice Rt è a circa 0.62 e dopo tre settimane in zona arancione, da domenica il Veneto dovrebbe tornare in zona gialla.

Potrebbero scendere nell’area più bassa di rischio anche Abruzzo, Calabria, Lazio, Liguria e Piemonte. Le prime tre accomunate, nel report della Cabina di regia della settimana passata, dalla valutazione di rischio “bassa”, per il Piemonte invece “moderata”. Per tutte e cinque le regioni si registra un tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva entro la soglia d...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.