Covid, vigili Milano: 70 denunce per mancato rispetto quarantena

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Image from askanews web site
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Milano, 27 set. (askanews) - "Da inizio pandemia ad oggi sono stati 26.400 i contatti telefonici per verificare che le persone rispettassero la quarantena e 7.500 i controlli domiciliari, da cui sono scaturiti 70 deferimenti all'autorità giudiziaria". E' quanto ha riferito in una nota la polizia locale di Milano.

"In diversi casi, inoltre" gli agenti si sono attivati direttamente in momenti di difficoltà per prestare soccorso: a fine agosto, per esempio, dal colloquio con una cittadina è emerso che non aveva cibo in casa e non sapeva come procurarselo per sé e per il figlio". I vigili, sempre secondo quanto spiegato, hanno dunque "attivato 'Milano Aiuta', per poi provvedere personalmente, in attesa dell'attivazione del servizio, a portare loro le prime necessità per i primi giorni".

"A metà settembre, invece, grazie alla telefonata a un cittadino di 70 anni, sempre in quarantena domiciliare per positività al Covid, la vigilessa "ha scoperto che aveva una saturazione bassa e difficoltà respiratorie". Nonostante l'insistenza, l'anziano ha però rifiutato "l'intervento del 118 dicendo che era in contatto con il proprio medico curante e che in casa con lui era presente la moglie". Il giorno seguente, la vigilessa lo ha ricontattato ma nessuno ha risposto al telefono e così a casa dell'uomo è stata inviata una pattuglia. "Dopo numerosi tentativi finalmente l'uomo ha risposto al citofono, dicendo di trovarsi in gravi difficoltà respiratorie" e i "ghisa" hanno fatto intervenire un'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale San Paolo.

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