Covid, Zafarana (Gdf): "Proteggiamo imprese sane da tentativi infiltrazione crimine"

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"Dall’inizio dell’emergenza, l’impegno del Corpo è stato costante: nelle prime fasi più orientato all’attuazione delle misure di sicurezza e all’individuazione di frodi e manovre speculative; oggi principalmente indirizzato a supportare il processo di rilancio del sistema produttivo del Paese. Una sfida impegnativa, delicata e complessa la nostra, che richiede una pronta capacità di adattamento ai nuovi scenari e solerte abilità nella riorganizzazione dei processi lavorativi, previa riclassificazione degli ordini di priorità". Così il generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, fa il punto sull'emergenza coronavirus, in un intervento dal titolo 'Una sfida impegnativa, delicata e complessa', pubblicato sulla nuova edizione del 'Libro dei Fatti' voluto dall'editore dell'Adnkronos, Giuseppe Marra.

"Come agire e quali siano i pericoli da sventare ci è ben chiaro - spiega - Come lo sono gli obiettivi: proteggere le persone oneste e le imprese sane, impedendo che i sacrifici comuni siano messi a repentaglio dai tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico-imprenditoriale del Paese, dall’usura, dal riciclaggio, dalle truffe e dalle frodi in danno dei consumatori, dalle pratiche commerciali scorrette e dalle manovre distorsive sui prezzi. Ma è quanto, in pratica, da sempre facciamo e, oggi più che mai, siamo determinati a fare, con rinnovato vigore e forza, per continuare a ripagare con azioni concrete la fiducia che in noi ripone il Paese".

"Il 2020 - sottolinea Zafarana - sarà ricordato come l’anno in cui il mondo intero è stato sconvolto da una pandemia dai risvolti umani, sociali ed economici drammatici. Il Covid-19, un nemico invisibile e sconosciuto, un virus talmente insidioso da rievocare epidemie di lontana memoria, che pensavamo oramai relegate alle pagine dei libri di storia".

"Momenti difficili, quelli vissuti da tutti noi, contrassegnati da profondi cambiamenti e funestati dallo stillicidio di bollettini che, con la cruda freddezza dei numeri, hanno scandito, per giorni e giorni, l’aumento delle contaminazioni e dei lutti, e con essi, la parallela crescita di un generalizzato senso di disorientamento e di timore fra gli italiani'', aggiunge.

"Al virus la Guardia di Finanza ha pagato il proprio doloroso tributo, attestato dalla perdita di alcuni suoi uomini, strappati alla vita nel pieno degli anni e delle forze - scrive ancora il comandante generale della Guardia di Finanza - Ma il Covid non ha fatto sconti a nessuno: non ne ha fatti a chi, durante il lockdown, non si è potuto mai fermare né a chi, al contrario, ha dovuto interrompere la propria attività e oggi deve, con fatica, recuperare il terreno perso".