Covid, Zangrillo: "Non confondere contagiato con malato"

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“Sono particolarmente contento perché” con il professor Andrea Crisanti “abbiamo assistito ad un dibattito tra due persone che sanno di medicina e che, partendo da punti disciplinari differenti, di massima convergono sui principi. Non ci siamo contraddetti mai. Io ho una visione clinica diretta, un po’ di disorientamento si crea quando si parla di ‘228 casi oggi in Italia’. Non sono malati, non dobbiamo confondere e allarmare a caso”. E’ un passaggio dell’intervento del professor Alberto Zangrillo, prorettore dell’università San Raffaele di Milano, a Mezz’ora in più.  

Alla trasmissione ha partecipato anche il professor Andrea Crisanti. “Il fatto che l’Italia sia ripartita per un terzo equivale per me ad una gravissima malattia in corso. In questo momento il paese è malato di inedia e disperazione: i malati muoiono di cancro, di infarto, hanno paura di venire in ospedale. Non confondiamo il contagiato con il malato”. “Ci sono 3 scenari: può non succedere nulla, può esserci la Spagnola, può esserci qualche focolaio da controllare. Metterei una fiche su quest’ultima ipotesi e noi siamo pronti, quindi dobbiamo tornare a vivere”, dice Zangrillo.