Covid19, esperti: troppo tempo per nuovi posti terapie intensive -3-

Red/Gtu

Roma, 20 mar. (askanews) - Aiic commenta quindi il Prospetto "con attenzione e preoccupazione". "E' chiaro che ci troviamo di fronte ad una situazione di assoluta emergenza", sottolinea Lorenzo Leogrande, aggiungendo: "Consip e le aziende produttrici per prime, stanno facendo l'impossibile per gestire un approvvigionamento immediato di strumentazioni ad alto contenuto tecnologico. Ma la realtà è che ci serve un piano alternativo immediato: dobbiamo sapere che con ogni probabilità la situazione continuerà a rimanere critica proprio nel periodo di picco epidemico, ponendoci delle richieste che il mercato e i soggetti di procurement non sapranno evadere con velocità, anche perché tutti i sistemi sanitari internazionali continueranno in queste settimane a chiedere sempre maggiori forniture, spingendosi nei fabbisogni ben oltre le capacità produttive dei singoli produttori".

"Come ingegneri clinici - conclude il presidente Aiic - vogliamo lanciare oggi questo messaggio: occorre che il sistema si attrezzi anche con altre formule, più chiare nella tempistica e nei volumi degli approvvigionamenti; potrebbe in questo senso anche essere utile verificare la possibilità di condividere apparecchiature tra strutture ospedaliere, ben sapendo che ci sono ospedali non coinvolti nell'emergenza che potrebbero sostenere le necessità di quelli che invece sono ormai allo stremo delle loro capacità di risposta assistenziale".