Cracco Portofino, cosa non potrai mai ordinare nel nuovo ristorante dello chef

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Arriva a Portofino il nuovo ristorante di Carlo Cracco, che ha aperto lo scorso 2 luglio e ha avviato la propria attività con il servizio di sabato scorso. Si tratta di un meraviglioso locale che sorge nello splendido porticciolo del borgo ligure, che ha una particolarità: la completa assenza di un ingrediente… Andiamo a vedere insieme qual è.

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Carlo Cracco ha appena aperto il suo nuovo ristorante a Portofino, subito connotato per la completa assenza di un ingrediente… Photo Credits: Kikapress

Carlo Cracco a Portofino: il nuovo ristorante senza un ingrediente

Avrebbe dovuto aprire prima, il ristorante di Carlo Cracco a Portofino, ma a causa dell’emergenza Covid-19 si è dovuto aspettare il 2 luglio 2021, per quella che è stata senza dubbio una delle inaugurazioni più attese dell’anno.

Da una parte, c’è la location d’eccezione. Il ristorante domina sull’ex Pitosforo, affaccia sul porticciolo di Portofino ed è incastonato nella roccia. Comprende un grande bancone ovale inserito all’interno di una grotta. La vista è meravigliosa, ma non poteva essere altrimenti.

Fin qui nulla di particolarmente eclatante, pare, se non fosse per una novità: quello di Portofino è il primo ristorante di Carlo Cracco a non avere in carta nemmeno un piatto di carne. Una tendenza, questa, che probabilmente vedremo sempre di più, anche perché il consumo di carne è diminuito drasticamente durante il lockdown. Già nel suo ristorante di Milano, infatti, lo chef di origine vicentina usa la carne pochissimo e solo in alcuni piatti selezionati.

Senza carne, però, non significa menù vegetariano: trovandosi a Portofino, infatti, non mancheranno numerosi piatti a base di pesce e frutti di mare.

La scelta di Cracco: menù senza carne nel nuovo ristorante

Dopo il primo lockdown abbiamo cominciato a ridurre drasticamente la carne proposta nei nostri menu — ha raccontato lo stesso Cracco al Corriere della SeraCi dicono che troppa fa male, i clienti la chiedono sempre meno, anche io stesso ormai la mangio raramente. A Milano abbiamo ancora qualcosa in carta, lì non la si può eliminare del tutto, però ormai compare in pochissimi piatti. A Portofino, invece, è facilissimo sostituirla. Qui davanti, tutte le mattine alle 6 e mezza si fermano due pescatori che vendono pesce fresco. Fiori ed erbe, come gli spinaci selvatici, ce li porta una signora di un’azienda agricola di Chiavari che ci rifornisce anche di uova. E poi naturalmente abbiamo tutti i prodotti, dalle verdure alla frutta, della nostra azienda agricola di Santarcangelo di Romagna. Alla fine qui con pesci e verdure ci si può sbizzarrire davvero tanto in cucina”.

Photo Credits: Kikapress

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