Craxi: S. Craxi, 'ingiustizia e accanimento senza fine'

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Roma, 12 lug (Adnkronos) – "Le ingiustizie e l’accanimento nei confronti di Bettino Craxi e della sua famiglia non sembrano avere fine, nonostante il trascorre degli anni e nonostante la verità su quella stagione, i suoi falsi eroi e le sue storture siano ormai sotto gli occhi di tutti". Lo dice la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi a proposito della sentenza della Corte di Cassazione sul patrimonio del leader del Psi.

"A conclusione di una vicenda grottesca, surreale, che riguarda fatti e questioni di cui né io, né mio fratello e né mia madre ci siamo mai occupati (alla faccia del principio di responsabilità personale!), siamo stati nostro malgrado trascinati in un contenzioso tributario a conclusione del quale siamo chiamati a dover pagare le spese processuali, e solo quelle, poiché non abbiamo ereditato nulla, se non altro perché nulla c’era da ereditare, se non i valori e le idee, di un uomo il cui unico interesse di vita era la politica, come ammisero candidamente alcuni degli stessi giudici del Pool!", prosegue la Craxi.

"Di fatto, la Corte di Cassazione, non ha ritenuto meritevole di censura la sentenza di appello nella parte in cui i giudici di secondo grado hanno escluso l'onere probatorio, la prova, in capo all'Agenzia dell’Entrate circa la destinazione di alcuni fondi di cui Craxi, e non già il Partito Socialista, secondo i vecchi processi dell’epoca di tangentopoli riproposti in sentenza, era l’utilizzatore di quelle somme e quindi aveva l'onere di dichiararle al fisco quali redditi personali!", dice la Craxi.

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