Craxi, Pillitteri: "Favino strepitoso, ma Bettino lottò fino all'ultimo"

"Nel film di Amelio vedo un Craxi carico di umanità, ma anche di dolore. Bettino non lo ricordo così, perché era un uomo mai rassegnato, mai sdraiato, bensì combattivo e pieno di voglia di vivere. Un lottatore, non un uomo prossimo a morire". Lo dice all'Adnkronos Paolo Pillitteri in merito a 'Hammamet', dedicato all'ultima parte della vita del leader socialista.

"E' un gran film, intendiamoci -dice Pillitteri, che di Craxi fu cognato e vanta nel curriculum di amministratore e parlamentare una formazione da critico cinematografico- con una strepitosa interpretazione da parte di Favino. Poi ci sono delle parti lasciate un po' in sospeso, ma io so che fu Cossiga a dirgli che, insomma, aveva un po' esagerato, che doveva abbassare un po' la testa per sperare di poter tornare in Italia a curarsi... Ma lui non era tipo da piegarsi".

"In ogni caso, è chiaro che un regista semplifica la storia, un po' finisce per alterarla. E' un film frutto dell'interpretazione del regista, però è un passo in avanti, che spero faccia posto al ragionamento sulla figura di Craxi. Personalmente -conclude Pillitteri, parlando appunto di storia anziché di cinema- non perdono chi avrebbe potuto salvarlo e non ha fatto quanto avrebbe potuto per riportarlo in Italia per assicurargli le cure adeguate".

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