Credit Suisse lancia aumento da 4 mld franchi, sauditi al 9,9%

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Roma, 27 ott. (askanews) - Credit Suisse, colosso bancario svizzero sofferente dopo anni di scandali, ha lanciato un aumento di capitale da 4 miliardi di franchi svizzeri, che verrà sottoscritto per una quota di 1,5 miliardi dalla Saudi National Bank, principale istituto di credito saudita, che diventerà azionista al 9.9%.

Credit suisse, che oggi ha annunciato anche una perdita di 4 miliardi di franchi nel terzo trimestre, ha inoltre varato un piano di tagli dell'organico e lo scorporo dell'attività bancaria d'investimento nel tentativo di ritrovare stabilità finanziaria e di risparmiare 2,5 miliardi franchi svizzeri, il 15% della sua base di costi, entro il 2025.

La travagliata banca svizzera, al suo secondo piano di rilancio in meno di 12 mesi, ha delineato quello che il suo presidente Axel Lehmann ha definito un "progetto per il successo". I clienti di Credit Suisse hanno ritirato fondi nelle ultime settimane a un ritmo che ha costretto l'istituto a violare alcuni requisiti di liquidità, ha affermato giovedì la banca, che ha aggiunto che ora la situazione è stabile. La banca svizzera ha affermato che mira anche a separare la sua banca di investimento per creare CS First Boston, incentrata sulla consulenza e sui mercati dei capitali, e spera di attrarre capitali terzi per avviare una partnership con il nuovo Credit Suisse.

La banca saudita potrebbe partecipare anche a futuri aumenti di capitali di Credit Suisse "che mira a sostenere la creazione di una banca d'investimento indipendente focalizzata su attività di consulenza e mercati dei capitali", ha affermato l'istituto di Riad.

Credit Suisse ha affermato che creerà una divisione che si incaricherà della dismissione di attività non strategiche e ad alto rischio, annunciando al contempo la vendita di gran parte delle sue attività di prodotti cartolarizzati ai gruppi usa Pimco e Apollo.