Crediti insoluti, 3 imprese su 10 non più operative

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Roma, 27 ott. (Adnkronos/Labitalia) – L’ottava edizione del DebtScreening, osservatorio sui crediti insoluti realizzato dalla società investigativa Abbrevia S.p.A., delinea una qualità dei crediti insoluti affidati al recupero in netto miglioramento rispetto al 2020, ma con dei primi segnali d’allarme nel 2022. L’analisi prende in considerazione le caratteristiche dei debitori, sia imprese che privati, suddividendo il campione in crediti gestiti puntualmente e portafogli Npl.

Primo dato rilevante, nel comparto privati, è l’aumento della reperibilità dei soggetti che passa dal 74% del 2020 al 91% del 2022. Sulla stessa linea la reale operatività delle imprese al momento dell’indagine che passa dal 52% al 71%. A livello settoriale il comparto HoReCa è quello che registra la maggior percentuale di aziende non più operative in fase di indagine (36%).

In ambito patrimoniale, si rivela una differenza sostanziale tra privati e imprese, con i primi che registrano un aumento importante, rispetto al 2020, della probabilità di presenza di beni patrimoniali intestati: immobili (da 42% a 52%), veicoli (da 53% a 78%) e conti correnti (da 80% a 98%). Nel cluster NPL si registra, al contrario, un calo di presenza di immobili nel 2021 (dal 48% al 43%), parzialmente recuperato nel primo semestre 2022 (47%).

Il mondo delle imprese, al contrario, ha sofferto di più a livello patrimoniale, con un calo di presenza percentuale dei principali beni patrimoniali: immobili (dal 24% al 21%) e veicoli (dal 48% al 43%). Resta alto il dato relativo ai conti correnti intestati (95%), bene imprescindibile per un’attività aziendale. L’analisi sul cluster NPL, mondo imprese, vede gli immobili intestati arrivare al 19% di presenza.

Altro aspetto analizzato è quello occupazionale per il mondo privati, che vede un miglioramento per i crediti più giovani, con un tasso di disoccupazione dei debitori che passa dal 25% al 15% tra il 2020 e il 2021, se pur con una lieve flessione nel primo sem. 2022 (+1%). Dato diametralmente opposto nel cluster Npl dove il tasso di disoccupazione ha subito un miglioramento nel 2021, passando dal 39% al 33% dell’anno precedente, per poi aumentare drasticamente nel primo semestre 2022 (43%).

Infine, l’analisi individua la percentuale di presenza di eventi negativi (protesti, pregiudizievoli e procedure concorsuali) in capo ai soggetti debitori. Nel cluster dei crediti più giovani, i dati migliorano lievemente sia nel mondo aziende che in quello privati tra il 2020 e il 2021. Dato da evidenziare, nel cluster Npl, è quello relativo alle procedure concorsuali sul mondo aziende, con la percentuale di presenza che passa dal 21% nel 2021 al 30% nel primo semestre 2022.