Cremlino: Berlusconi mediatore? Ma è Zelensky da “attirare” a negoziato

Image from askanews web site
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Milano, 18 nov. (askanews) - Al Cremlino dicono di essere contenti di qualsiasi sforzo di mantenimento della pace e mediazione, ma non Vladimir Putin, piuttosto Volodymyr Zelensky dovrebbe essere "attirato" al tavolo dei negoziati. Così il portavoce di Putin Dmitry Peskov replica alle indiscrezioni pubblicate in un articolo di The Spectator secondo il quale "Silvio Berlusconi crede che solo lui possa attirare al tavolo delle trattative il suo vecchio amico Vladimir Putin e intende provarci prima di Natale".

"Il presidente Putin - ha detto Peskov - ha ripetutamente affermato che siamo sempre felici di accogliere qualsiasi sforzo in termini di mantenimento della pace e di sostenere tali sforzi. E per quanto riguarda "l'attirare" qualcuno, è meglio attirare il presidente Zelensky da qualche parte", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo a una domanda sulla possibilità del ruolo di Berlusconi come intermediario nel dialogo con Kiev.

Il contenuto dell'articolo era stato smentito oggi dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nell'odierna intervista a la Stampa. "Falso" replica Tajani. "Non si va a Mosca così liberamente. Io in passato avevo detto che Silvio Berlusconi e Angela Merkel sarebbero stati dei buoni mediatori, magari in ambito Onu, vista la loro conoscenza personale con Putin, pur in una chiara collocazione atlantica. Ma questa proposta ormai è superata dai fatti". Insomma, non è come Salvini che preparava il viaggio a Mosca?, chiede a tajani la Stampa. "Ma no. Berlusconi è uno statista, non è che prende l'aereo e parte così. Non è il suo modo di fare".