Cremlino: Paesi hanno fatto "dichiarazioni infondate" su esplosione in Polonia

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov assiste alla conferenza stampa congiunta del presidente russo Vladimir Putin e del presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Mosca

(Reuters) - Mosca ha detto che alcuni Paesi hanno fatto "dichiarazioni infondate" su un'esplosione avvenuta ieri in territorio polacco vicino al confine ucraino.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che la Russia non ha nulla a che fare con l'incidente, che secondo lui è stato causato da un sistema di difesa aerea S-300.

Peskov ha aggiunto di non sapere se siano stati attivati canali di comunicazione speciali con Washington o con la Nato, ma che la risposta statunitense è stata "contenuta" rispetto a quella di altri Paesi.

Varsavia non ha prove concrete per determinare chi abbia lanciato il missile che ha colpito un granaio polacco a circa 6 km dal confine con l'Ucraina, uccidendo due persone, ha detto in precedenza il presidente della Polonia, Paese membro della Nato.

Una fonte della Nato ha riferito a Reuters che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto ai partner del G7 e della Nato che l'esplosione missilistica in Polonia è stata causata da un missile di difesa aerea ucraino.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Claudia Cristoferi)