Cremlino ribadisce stop a negoziati trattato pace con Giappone

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Roma, 22 apr. (askanews) - La Russia ha ribadito oggi lo stop ai colloqui per la stipula di un trattato di pace con il Giappone, in seguito alla posizione assunta da Tokyo contro l'invasione russa dell'Ucraina

"E' ovvio che ora, col Giappone diventato un paese ostile che si è unito a una serie di azioni ostili contro la Russia, è assai difficile parlare della continuazione del processo negoziale", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

Russia e Giappone non hanno un trattato di pace in atto tra loro, perché nella Conferenza di San Francisco del 1951 la delegazione dell'Unione sovietica, guidata dall'allora viceministro degli Esteri Andrey Gromyko, rifiutò di firmare il trattato di pace finale col Giappone per una serie di motivazioni, tra le quali il fatto che contestualmente Tokyo firmava un trattato di sicurezza con gli Stati uniti nel quale si cementava un'alleanza anti-sovietica e veniva consentito solo agli Usa di mantenere basi militari in Giappone.

Le relazioni diplomatiche tra Russia e Giappone, pur in mancanza di un atto formale come il trattato di pace, sono regolate da una dichiarazione congiunta firmata tra Unione sovietia e Giappone nel 1956.

I negoziati per il trattato di pace tra Russia e Giappone sono in corso da anni ma si sono di fatto arenate per la disputa territoriale che riguarda le Curili meridionali (per i giapponesi "Territori settentrionali"): tre isole e un gruppetto di isolette a poche miglia nautiche della punta nord dell'Hokkaido, la più settentrionale delle quattro principali isole dell'Arcipelago. Questi territori sono stati occupati dalle forze sovietiche alla fine della seconda guerra mondiale (Mosca dichiarò guerra al Giappone nello stesso giorno del bombardamento atomico di Nagasaki).

In merito alla questione delle Curili, che Tokyo considera "occupate" da Mosca, Peskov ha ribadito che per Mosca "tutte e quattro le isole sono parte integrante della Russia".

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