Crepet: "Giusto vietare i telefonini a scuola"

Mirco Toniolo / Errebi / Agf

AGI -  "È giusto arrivare ad una soluzione un po' più drastica. Io sono d'accordo con il preside e con tutti gli insegnanti. E sono soprattutto felice per i ragazzi": Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e scrittore, interpellato dall'AGI, 'promuove' a pieni voti la stretta sui cellulari partita oggi al liceo Malpighi di Bologna.

Studenti e docenti questa mattina hanno 'consegnato' il loro telefonino all'entrata per poi riprenderlo alla fine delle lezioni.

Smartphone 'banditi' quindi sia in classe e sia durante la ricreazione. Crepet lancia poi un appello al futuro ministro dell'Istruzione: "Il modello Malpighi diventi un esempio nazionale".

"È giusto arrivare ad una soluzione un po' più drastica. Lo scorso anno - spiega Crepet - ci sono state sperimentazioni simili in altri istituti in Italia e la cosa più interessante è stata la reazione dei ragazzi. Vietare i telefonini comporta un netto calo dell'aggressività, un aumento netto di capacità cognitive, memoria e attenzione e, soprattutto, un aumento netto delle relazioni sociali ed emotive".

Secondo l'esperto "i telefonini sono utilizzati anche in classe e durante le lezioni anche perché sono una droga. Se si riesce ad interrompere questa dipendenza si fa del bene ai giovani e allo studio".