Cresce la disparità nelle somministrazioni tra le Regioni

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Lombardia 96enne quando mi vaccinate
Lombardia 96enne quando mi vaccinate

Continuano a verificarsi i ritardi nelle vaccinazioni in tutta Italia, con disparità anche molto nette che variano a seconda della Regione di residenza. Se in alcuni territori si è già provveduto alle somministrazioni nei soggetti più anziani, in altre il processo è ancora in fase d’evoluzione. La colpa è da ricercarsi sia nella mancanza dei sieri, sia in alcuni episodi di disorganizzazione. L’ultimo esempio in tal caso arriva dalla Lombardia, da Bergamo nello specifico, dove un anziano signore di 96 anni è ancora sprovvisto di protezione dal coronavirus dopo 3 mesi dall’avvio della campagna vaccinale. A denunciare l’accaduto è il programma Piazza Pulita su La7.

Lombardia, 96enne: “Quando mi vaccinate?”

Nella foto mostrata in trasmissione si vede l’anziano con un cartello in mano con scritto: “Ho 96 anni, quando mi vaccinate?”. Un’immagine che colpisce anche il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ospite nello studio di Piazza Pulita. Lo stesso ha ammesso con imbarazzo: “Avrebbe già dovuto essere vaccinato anche con la seconda dose. Mi informerò sulle disparità tra le regioni”.

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La vicenda è stata poi ripresa dal Partito Democratico che su Facebook ha pubblicato la foto con a margine un lungo post a firma del consigliere della Regione Lombardia Pietro Bussolati che attacca l’amministrazione del leghista Fontana. “Lo avevano spacciato come un modello. Anzi: come il modello lombardo. Qualcuno, come il senatore Salvini, aveva persino proposto di esportarlo in tutta Italia – scrive il consigliere regionale – Ma la realtà, poi, è questa. La realtà è questo signore di 96 anni, cittadino di Bergamo, che non ha ancora ricevuto nemmeno la prima dose del vaccino anti-Covid”. Oltre al caso del signore di 96 anni il Pd cita anche altri esempi di casi simili e riporta i numeri della Regione Lombardia in tema di vaccini: “Solamente il 25% degli over 80 ha ricevuto la prima dose del vaccino. Non solo: sempre in Lombardia, penultima con Calabria, Liguria e Sardegna, appena l’1% del personale scolastico è stato vaccinato. Sì, l’1%, contro il 68% della Toscana, il 62% della Puglia e il 51% della Campania (dati del 5 marzo pubblicati dal Sole 24 ore)”.