Crimi: grave che il Governo non possa essere presente in Cda Inpgi

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Roma, 18 lug. (askanews) - "Prendo atto delle grandi manovre che si stanno facendo su Inpgi. La cassa previdenziale dei giornalisti continua a richiedere un intervento da parte del nostro Governo, ma nei fatti ci viene impedito di essere presenti nel suo Cda: i rappresentanti nominati da Renzi, quindi dal Pd, non mollano la poltrona". E' quanto ha dichiarato, in una nota, Vito Crimi (M5S), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria.

"Antonio Funiciello, già portavoce di Luca Lotti - quello che intrallazzava a telefono per le nomine dei magistrati - e già capo staff di Gentiloni, è un prodotto - ha proseguito Crimi - del poltronificio Pd che oggi vive a spese dei giornalisti e delle loro pensioni. Oggi lasciano esponenti del Pd a 'vigilare' (eufemismo) sulla cassa autonoma, ma poi pretendono che sia questo Governo a dover risolvere i problemi creati da loro. Anche il presidente dell'OdG aveva preso l'impegno di risolvere questo impasse, ma nulla è successo".

"E' ovvio - ha detto ancora l'esponente del Governo - che i nominati del precedente governo possono rimanere in carica fino alla scadenza del mandato, aprile 2020, ma Inpgi poi non si lamenti se è vittima dei suoi stessi sistemi. Il Governo è pronto ad intervenire, ma deve avere una sua rappresentanza all'interno della cassa previdenziale per svolgere le funzioni di controllo e vigilanza che gli competono e per agire concretamente".