Crimi: Stati generali non per dividere, temi costruiti dal basso

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Roma, 14 nov. (askanews) - Un esercizio di democrazia diretta "costruito dal basso": in queste parole del capo politico reggente del Movimento 5 stelle, Vito Crimi, c'è un un altro pezzo della risposta all'attacco venuto da Davide Casaleggio, da tempo in rotta di collisione con i vertici dell'organizzazione politica fondata da Beppe Grillo e da suo padre Gianroberto. Dopo aver rivendicato il fatto che la trasparenza sulle votazioni che hanno deciso i delegati alla fase finale degli Stati generali, infatti, nella sua diretta Facebook Crimi ha risposto anche all'accusa di aver fornito ai partecipanti dei documenti in cui di fatto si fornisce una linea predefinita. Tutti i partecipanti sono divisi in tre tavoli di lavoro ("una cal col sistema Zoom"), ogni tavolo di più di cento persone si suddivide in dieci sotto tavoli su singole questioni, i cui risultati verranno poi riportati alle "plenarie" da cento. Si lavorerà poi, ha spiegato Crimi, "sugli elementi comuni, su quello che ha avuto il maggior consenso. Non è una valutazione attraverso posizioni, vogliamo valorizzare gli argomenti, le valutazioni che stanno alla base delle posizioni. Se dovessimo fare una discussione per posizioni c'è la mia e la tua, se invece cerchiamo di capire le argomentazioni alla base delle due posizioni scopriamo magari che sono identiche, uguali allora è più facile condividere". "Lo scopo degli Stati generali - è il monito del reggente - non è dividere, è cercare di fare un percorso il più possibile unitario, in cui tutti ci si possa ritrovare. Sfida difficile ma è quello che stiamo cercando di fare. Ovviamente questa giornata non sarà conclusiva, non avremo una deliberazione conclusiva ma una base sulla quel implementare i passaggi successivi che son affidati ai nostri iscritti, alla deliberazione finale. Quello che abbiamo fatto qui è aggiungere un valore alla democrazia diretta, prima di arrivare a quel momento di esercizio della democrazia diretta c'è un percorso di costruzione della valutazione da sottoporre all'assemblea degli iscritti, un percorso partecipato. Non c'è un qualcosa di costruito al di fuori che viene imposto al dibattito ma è costruito dal basso e viene convogliato in questa fase finale".