Criminalità: 17 arresti, blitz al clan dei Casalesi

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Napoli, 22 ott. (askanews) - Un'ordinanza di custodia cautelare ha colpito 17 persone, ritenute vicine al clan dei Casalesi - fazione Schiavone, accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e altro. Il blitz, scattato questa mattina nelle province di Napoli, Caserta e Grosseto, è stato eseguito dai militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Caserta, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. La misura cautelare colpisce elementi di spicco del clan dei Casalesi, tra i quali, C. G., ritenuto l'attuale cassiere del clan, F. S., referente nella zona di Trentola Ducenta e San Marcellino per quanto riguarda le estorsioni e lo spaccio di stupefacenti.

I provvedimenti restrittivi (14 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) costituiscono il risultato di un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, avviata nell'ottobre 2016. Per lo spaccio di stupefacenti, un altro canale di rifornimento è stato individuato in un gruppo di albanesi, i quali hanno fornito alla fazione Schiavone operante nell'agro aversano armi e droga importate dall'Albania attraverso alcuni porti della Puglia. Il gruppo, perfettamente organizzato con ruoli e compiti specifici, oltre a fornire marijuana al clan, con la complicità di un italiano, gestiva anche proprie piazze di spaccio nella provincia di Caserta (Mondragone e Castel Volturno), sulle quali l'attività d'indagine ha permesso di far luce. Allo stesso tempo è stato appurato che alcuni albanesi del gruppo, oltre alla droga, sfruttavano la prostituzione di donne bulgare e rumene nelle province di Napoli e Caserta.